Giovedě, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

FOLIGNO E BROGLIANO
Il Romitaggio di Brogliano e l’Osservanza
Il beato Paoluccio Trinci da Foligno
Il Convento di San Bartolomeo di Marano
Monasteri di Clarisse
MONASTERI DI CLARISSE


MONASTERI DI CLARISSE


A Foligno non possiamo trascurare i monasteri di Clarisse.

Esse giunsero nella ridente cittadina già nel 1216. Successivamente, i mona­steri clariani furono quattro: Santa Maria di Valle Gaudio, San Clau­dio, Santa Caterina e Santa Lucia. Attualmente, sono restati solo gli ultimi due. Il più famoso è, senza dubbio, quello di Santa Lucia, all’origine ospitale della Trinità (entro 1374) retto da una fraternità affiliata agli eremitani di Sant’Agostino e legata ai fraticelli “ de paupere vita” (seguaci di Angelo Clareno) residenti a San Lorenzo di Rapecchiano (tra Spello e Foligno), diventato monastero clariano nel 1424. Narra una cronaca: «Sorge il Monastero dentro le mura della città di Foligno. In origine era un monastero di Monache Agostiniane che alla fine del sec. XIV era molto ridotto di numero. Vi capitarono fortunatamente cinque Clarisse Urbaniste, provenienti da Sulmona che indussero le monache Agostiniane a seguire la regola di S. Chiara. E’ da notarsi che la proprietà del Monastero apparteneva ai Trinci, signori di Foligno, che volentieri nel 1425 con atto generoso di Corrado Trinci, fecero ri­nuncia di ogni loro diritto su tutto il Monastero, compresa la chiesa dedicata a S. Lucia. Tre anni dopo la nuova comunità passava sotto l’obbedienza e di­rezione dei Frati Minori e nel 1478 rinunciava a tutti i possessi, abbracciando la primitiva regola di S. Chiara, per concessione di Sisto IV, che fu ospite in quel­l’anno nel Monastero. In cinque secoli di vita religiosa all’ombra di questo Monastero si sono santificate schiere di Monache, diciotto delle quali sono ricordate come beate nel Martirologio Francescano. Degna di memoria la B. Cecilia Coppoli di illustre famiglia Perugina; insigne letterata e altamente benemerita del Monastero, ne curò la sistemazione e l’ampiamento nel lungo periodo del suo Abbadessato. Il Monastero nei suoi fasti registra la predicazione di S. Leonardo da Porto Maurizio e le visite illustri di Carlo Emanuele IV, Re di Piemonte e di Sardegna, e del Pontefice Gregorio XVI nella prima metà del sec. XIX.

Il Monastero nel 1863 fu soppresso, ma le monache che lo presero in af­fitto lo ricomprarono nel 1920, aiutate dal Papa Benedetto XV (…). Lo stesso monastero è stato riparato ed abbellito esternamente e la chiesa degnamente decorata. Essa è piccola, ad una sola navata, è assai bella e devota e degnamente tenuta ed of­ficiata dalle religiose e dai frati (…). All’ingresso della chiesa vi è un portichetto sotto il quale si apre un portale. Nella lunetta si ammira la Vergine e il Bambino con ai lati S. Chiara e S. Lucia, affresco di Pierantonio Mezzastris».

La chiesa conserva tele del sec. XVII e XVIII attribuite a Noël Quillerier (“ Il beato Tomasuccio da Foligno”), Andrea Camassei (“ Santa Caterina”), Giovan Battista Michelini (“ Sacra Famiglia”, “ Santa Caterina”, “ L’Immacolata”), Francesco Refini (“ Cristo deriso”), Carlo Lamparelli (“ Madonna col Bambino e Sant’Agnese d’Assisi”) ed al Pittore di Popola (“ Assunzione”) nonché una “ Crocifissione” (da Scipione Pulzone). Sono conservate anche una serie di opere datate XVI e XVII secolo, di autore ignoto, raffiguranti: “ San Feliciano”, “San Filippo Neri”, “ Adorazione dei magi”, “San Pietro e San Paolo”, “ Madonna col Bambino, Sant’Orsola, Santa Lucia”, “ Annunciazione”, “ Cristo portacroce” e due piccole tele raffiguranti la “ Vergine” e “ Cristo Pantocratore”.

 

Nei pressi di Foligno, è l’antica abbazia di Sassovivo, fondata dai benedettini intorno al Mille, oggi del Seminario vescovile. Il complesso include una chiesa rinnovata nell’800 ed il monastero, che si articola intorno ad un bellissimo chiostro romanico, opera del maestro Peltro de Maria (1229). Si compone di colonnine binate, lisce o tortili, con archi a tutto sesto e una trabeazione di gusto classico decorata a mosaico: tutti pezzi eseguiti a Roma con l’aiuto di Nicola Vassalletto. La chiesa conserva interessanti affreschi del sec. XV ed una cripta del sec. XI-XII di ottima architettura.

 


Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it



 
 



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